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Mio padre Raffaele congedato dal servizio militare come
sottoufficiale motoristico della aviazione appassionato di biciclette
aprì un officina nel centro di Pozzuoli era il 1938 – nel 1940 in piena
guerra incominciò a costruire la famosa bicicletta con freni a
bacchette R ,applicando il suo nome De Rosa ,in quel periodo critico non
c’erano le decalcomanie, mio padre aveva un amico pittore di quadri che
marcava le biciclette con il pennello disegnando un logo al canotto del
telaio che attualmente e rimasto. In quel periodo di guerra la
bicicletta era il solo mezzo di fortuna. Le biciclette R che costruiva
mio padre venivano usate per la sopravvivenza tale che gli venivano
applicati grossi portabagagli con i quali che la povera gente si
arrangiava a vendere di tutto.
Nel 1946 la fondazione della repubblica di Alcide De Gasperi si dava
inizio ad una nuova era in cui si cominciava ad organizzare gare
di biciclette amatoriale.
In tale occasione si costruivano biciclette da corsa.
in Campania c'erano solo due artigiani che costruivano biciclette da
corsa: Raffaele De Rosa e Luigi Greco nostro concorrente.
Incominciarono ad uscire i primi cambi, il vittoria Margherita 3
velocità poi il Tulio Campagnolo 4 velocità e poi il famoso Simplex.
Giorno per giorno aumentavano le richieste dei telai da corsa tanto che
mio padre prese in affitto un locale molto più spazioso.
Nel 1948 io avevo solo 10 anni andavo a scuola e quando uscivo dopo aver
fatto i compiti, aiutavo mio padre a sgrossare con la limetta la
brasatura dei telai nelle congiunzioni saldate con ottone, eliminando la
bora.
A soli 15 anni incominciai a costruire il telaio completo saldato e
finito, dopodichè mio padre li portava a verniciare da un certo Sig.
Rubini.
Ed è così che io e mio padre passammo gli anni a costruire insieme
biciclette da corsa.
A 20 anni mi sono sposato ed ho avuto 6 figli di cui 3 maschi
Sandro,Raffaele e Antonio, cresciuti anche loro con la passione
della bicicletta, tra scuola e lavoro grazie anche alla nostra
famiglia compatta dove stavamo tutti nell’ officina a costruire
biciclette.
Antonio a soli 10 anni incominciò a correre in bicicletta nella
categoria giovanissimi con ottimi risultati
e decine di vittorie fino alla categoria dilettanti quando venne
chiamato in Toscana dalla società Magnarredo per poi passare ad altre
squadre fino alla società Cuoio e Pelli di Pisa.
Mio figlio Antonio poi si è fidanzato e sposato a Seano abbandonando le
gare per poi nel 2002 aprire il negozio dove tuttora esercita
proseguendo l’attività di costruzione biciclette con la passione
artigianale ereditata dal padre Achille De Rosa.
La costruzione artigianale delle nostre biciclette e da invidiare e la
passione ci permette di metterci a passo con tutte le tecnologie
moderne .
Tutte le nostre capacità sono il frutto dell’ esperienza di anni
di sacrifici e ci permettono di dire che non siamo secondi a
nessuno.
Achille De Rosa ed i suoi figli anno dato inizio alla costruzione di
biciclette di 3° generazione.
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